Proroga al 2036 delle norme IVA sul Terzo Settore

Lo scorso 20 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che, in attuazione della delega al Governo sulla riforma fiscale, introduce, tra le altre cose, disposizioni in materia di Terzo settore, sport e imposta sul valore aggiunto.

In particolare le novità introdotte sono le seguenti:

  • Proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme in base alle quali a partire dal 1 gennaio 2026 le operazioni rese dagli enti associativi verso soci e tesserati perdevano la natura di proventi esclusi da IVA ma acquisivano la natura di proventi esenti, con conseguente obbligo di fatturazione. Di fatto, quindi, per altri 10 anni gli enti associativi potranno beneficiare della de-commercializzazione di tali proventi, continuando ad operare come è stato fatto fino alla data odierna. La norma ha ovviamente impatto anche su tutti gli adempimenti contabili e fiscali connessi.

  • Vengono estese a tutti gli ETS alcune esenzioni dall’applicazione IVA che ad oggi venivano applicate solo alle ONLUS, come ad esempio le prestazioni educative, le sanitarie e le socio-assistenziali.

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